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Un laboratorio di scrittura creativa per Caravaggio

Un laboratorio di scrittura creativa per Caravaggio - dsmarketing
Un laboratorio di scrittura creativa: così nasce Image-in-Art​.

Un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia” è un progetto nato intorno a un laboratorio di scrittura creativa, divenuto, poi, un’installazione esposta, nel corso del 2015, nei locali del Museo Bellomo di Siracusa e ora, dal 2 al 21 dicembre, riproposta al pubblico nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia, patrona della mia città, Siracusa.


Non mi sono mai sentita una scrittrice – la mia dimensione è il giornalismo, il blogging e il web copywriting – ma quando mi è stato proposto di partecipare a un laboratorio di scrittura creativa nell’ambito di un progetto folle e, allo stesso tempo, intrigante e professionalmente stimolante, non mi sono tirata indietro.


Di che cosa si trattava?

Far parlare i personaggi di un quadro di Caravaggio, il Seppellimento di Santa Lucia.

A proporre l’idea – nata, come spesso succede, intorno a un caffè – un gruppo di amici, fondatori dell’Associazione di promozione sociale IAN – Innovative Art Network. 

“Non sarebbe bello – spiegò uno di loro – dare voce alle opere del nostro ricchissimo patrimonio artistico, come, per esempio, il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio, che è esposto proprio qui, a Siracusa? Immaginare cosa pensano, sentono, provano, si dicono tra loro, i personaggi che ne sono protagonisti? Ricostruire le loro storie, dare vita alle loro emozioni e sentimenti?”


Proprio come nel film Mary Poppins, ho subito pensato, semplificando.

Quando Mary, Bert, Jane e Michael saltano nei disegni che Bert ha realizzato in strada, per terra, abbandonano la grigia e fumosa Londra e si ritrovano in una splendida e soleggiata campagna; Mary partecipa perfino a una corsa di cavalli e vince. 

Al posto dei disegni del simpatico Bert, avevo davanti la maestosa arte di Caravaggio che, nel mio piccolo, avrei dovuto contribuire a trasformare in parole, frasi, discorsi, emozioni. 


Una sfida.

Come in un romanzo: studio matto e disperatissimo per costruire il background dei personaggi.

Si sa, la scrittura creativa non è mai improvvisazione. Ogni storia, per essere raccontata, deve avere dei fondamenti: contesto e ambientazione solidi, personaggi credibili e sfaccettati, uno stile conforme.


Il nostro viaggio verso il Seppellimento è iniziato così, dallo studio: è vero che il nostro lavoro sarebbe stato del tutto soggettivo, basato sulla nostra personale visione e interpretazione, che non avevamo velleità di tipo scientifico, ma era comunque necessario avere chiari una serie di aspetti: la vita, le opere, la tecnica di Caravaggio, il contesto del quadro. 

Abbiamo letto studi e analisi per conoscere i personaggi e ne abbiamo studiato volti e gestualità. 

Ci siamo confrontati per immaginare cosa stessero provando in quel momento, raccolti com’erano dentro un buia e umida catacomba con il corpo di Lucia, ormai privo di vita, ai loro piedi.

Abbiamo sperimentato una formula di scrittura condivisa: ciascuno di noi, scelto un personaggio e dato un tempo prestabilito, ne ha scritto il monologo, aprendo un ulteriore confronto su quanto fatto.


Sono nati, così, i discorsi dei personaggi del Seppellimento di Santa Lucia, intorno ai quali abbiamo costruito l’intero progetto Image-in-Art. Abbiamo dato vita al quadro realizzando un’installazione multimediale in cui i personaggi prescelti, alternativamente, cominciavano a parlare con i testi (tradotti in italiano e in inglese) che avevamo creato per ciascuno di loro e che gli attori di una compagnia teatrale avevano, poi, interpretato.


Il nostro lavoro è stato esposto al Museo Bellomo di Siracusa, inizialmente per i mesi estivi e, poi, in maniera permanente fino alla fine dell’anno. Una delle cose più belle – e una delle finalità per cui era stato originariamente concepito – del progetto Image-in-Art è stata la volontà di rendere accessibile il quadro di Caravaggio a tutti, anche alle persone con disabilità: abbiamo, infatti, messo a disposizione sottotitoli e tracce audio per i visitatori non udenti; testi in braille e pannelli tattili con riproduzioni del quadro per quelli non vedenti.

Ho scritto i testi per i pannelli informativi e il testo principale che sarebbe, poi, stato tradotto in braille con la descrizione del quadro per i non vedenti e ho lavorato alla promozione dell’evento curando l’ufficio stampa, il sito internet (organizzazione dei contenuti e realizzazione dei testi), i Social Network.


Image-in-Art è stato – ed è ancora – un felice matrimonio tra arte e scrittura creativa, tecnologia, multimedialità e accessibilità.

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