Avere un’idea è un’ottima cosa.
Ma è ancora meglio sapere come portarla avanti.

Consulenza Social Media per studi medici

Consulenza Social Media per studi medici - dsmarketing
Fare leva sulle persone, interagire con i propri utenti, fornire loro informazioni utili e preziose, rispondere alle loro richieste: usare i Social Media è più della semplice pubblicazione di un post o l'aggiornamento di una pagina Facebook. Gestire i Social Media per conto di un medico significa mettere al centro le persone, ragionare sui loro bisogni e cercare il modo più opportuno per costruire una relazione di fiducia basata su competenza, esperienza e professionalità.

Non una semplice consulenza Social Media: il piano di Personal Branding per un professionista.

“Come posso gestire efficacemente i Social Media?”

La domanda me l’ha posta, tempo fa, un professionista in ambito medico che, da poco, aveva rinnovato il sito web. Da qui siamo partiti, dal solito vecchio Facebook, per arrivare a parlare di Personal Branding e reputazione online,

Il suo obiettivo iniziale era far crescere la pagina Facebook della sua attività professionale e, non avendo grande familiarità con il mondo Social in generale, ha chiesto al nostro studio di affiancarlo per capire come funzionano e avere dei suggerimenti utili per sfruttare al meglio anche questi canali. 

Il passaparola positivo, generato in maniera spontanea grazie alle sue competenze riconosciute e comprovate da una lunga esperienza professionale – insieme alla carica umana – è stato per lungo tempo il principale strumento con cui i pazienti entravano in contatto con lui; una parte giungeva anche online, attraverso portali di medicina, aggregatori e sito web.

Da cosa siamo partiti quando abbiamo iniziato la consulenza?
La sua esigenza immediata, quando abbiamo cominciato, era la pagina Facebook della sua attività: “una volta aperta – mi ha chiesto – come faccio ad aumentare il numero delle persone che la seguono”? Prima di chiarire le dinamiche di Facebook, ho fatto un passo indietro e spiegato che i Social sono indubbiamente importanti, ma vanno valutati per quello che sono: ci aiutano ad amplificare la nostra voce, diffondere il nostro messaggio, a creare, a partire dai contenuti con cui li nutriamo, una relazione con le persone e a interagire con loro. 

Abbiamo, quindi, iniziato a porre le basi del piano ragionando sul pubblico – i pazienti – e sviscerato gli effettivi obiettivi da raggiungere.

Uno degli obiettivi primari era migliorare la reputazione online del medico in un’area geografica ben precisa, tra Siracusa e Catania, in modo da raggiungere nuovi pazienti e aumentare le occasioni di contatto. La medicina è un settore particolare, in cui ciò che conta è l’autorevolezza del medico, le sue reali competenze e la capacità di generare fiducia in chi pensa di affidarsi alla sua consulenza. 

Nel caso in questione, c’era già stato un restyling del sito web, a seguito del quale erano stati rinnovati grafica e contenuti; i servizi medici offerti, inoltre, erano stati ben identificati e corroborati da un’accurata selezione di casi clinici; erano state inserite le recensioni dei pazienti e uno spazio era stato dedicato alla presentazione dello staff e dei collaboratori. 

Mancava un blog, dove aggregare una serie di contenuti cuciti sulle effettive necessità e ai dubbi dei pazienti, soprattutto in merito alle procedure mediche, trattando argomenti rilevanti per il suo target, invitandolo a riflettere sui colloqui con i suoi attuali pazienti, sui bisogni, paure, aspirazioni che essi, in quei momenti di faccia a faccia con il medico cui hanno dato fiducia, esternano.

Abbiamo creato la scheda Google My Business, differenziando le sedi. 

Chi si sottopone a un intervento – di qualsiasi tipologia esso sia – porta con sé un bagaglio di paure, ma anche di aspettative (“starò meglio?”). Pur essendo ricco di contenuti di valore, il sito web era carente della parte più “umana”: c’era, quindi, uno spazio da colmare per rispondere, con dei contenuti da creare ad hoc, alle domande più comuni dei pazienti e soddisfare i loro bisogni informativi. 

L’ho invitato a consultare le principali community e leggere le discussioni online, utile per avere un quadro chiaro degli argomenti più diffusi e capire i livelli di conoscenza rispetto a determinati temi, le domande più frequenti, i quesiti più comuni, le esigenze delle persone che li frequentano. Un lavoro che, unitamente alle informazioni ricavate dai colloqui con i pazienti, avrebbe permesso di definire una lista di argomenti su cui creare articoli e intercettare il target individuato, dando da una parte informazioni complete e di comunicare, dall’altra, quella professionalità, competenza e autorevolezza che, di certo, al medico non mancava e che rappresenta il punto di forza per trasmettere fiducia ai pazienti.

Abbiamo revisionato insieme la pagina Facebook, partendo dalle informazioni generali. Ho suggerito di nutrire la pagina condividendo, innanzitutto, i contenuti e gli articoli del sito web; di scrivere dei post legati agli argomenti più rilevanti per il target e di sponsorizzarne qualcuno, spiegandogli come funzionano le inserzioni pubblicitarie di base per l’advertising su Facebook, tenendo conto che la salute è un tema delicato e che la pubblicità va utilizzata “cum grano salis”.

Una delle cose più interessanti di questo percorso è stato il fatto di trovarsi a contatto con una persona di mentalità aperta, disponibile ad apprendere qualcosa di nuovo, curiosa e volenterosa, pronta ad accettare la sfida della comunicazione online.

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